Liquidità utilizzabile
Il saldo bancario al netto di imposte, IVA da versare, F24, rate AdER e TFR: il numero su cui basare le decisioni di ogni giorno.
Il saldo in banca non è tutto tuo. CassaFisco mette da parte ciò che spetta al Fisco e, se hai dipendenti, a loro — IRES, IRAP, F24 e TFR, dove previsti — e ti mostra quanto puoi spendere oggi, con una previsione fiscale sempre a forbice.
Una parte del saldo è già impegnata: imposte che matureranno, l'IVA da versare, F24 in scadenza, le rate di Agenzia delle Entrate-Riscossione (cartelle e rateizzazioni), il TFR se hai dipendenti. Se la guardi come liquidità disponibile, rischi di spenderla e di trovarti scoperto proprio quando arrivano le scadenze.
CassaFisco separa ciò che è davvero tuo da ciò che dovrai versare, così ogni decisione — un investimento, un'assunzione, un acquisto — parte dal numero giusto.
Una sola schermata: liquidità disponibile, somme da accantonare e prossime scadenze. Carichi i documenti una volta al mese, decidi ogni giorno.
Immagini illustrative con dati di esempio.
Carichi i documenti che hai già. Il resto lo fa CassaFisco.
Estratti conto, fatture elettroniche, modelli F24 e cedolini: CassaFisco li legge e ne estrae i dati che servono.
Stima IRES e IRAP, tiene conto degli F24 in scadenza e del TFR maturato, e mette da parte la quota che non è tua.
Un numero chiaro, aggiornato: quanto puoi davvero spendere oggi, con la previsione fiscale espressa come forbice.
Il saldo bancario al netto di imposte, IVA da versare, F24, rate AdER e TFR: il numero su cui basare le decisioni di ogni giorno.
Le imposte non si stimano con un solo numero: CassaFisco ti dà sempre un intervallo, ad esempio 18.000–22.000 €.
Legge i modelli F24 e tiene in evidenza le prossime scadenze, così le somme sono già accantonate quando arrivano.
Ricava il TFR maturato dai cedolini PDF e lo tiene separato dalla liquidità: è un debito verso i tuoi dipendenti.
Abbina i movimenti dell'estratto conto alle fatture emesse, per sapere cosa è stato davvero incassato e cosa manca.
Cosa CassaFisco non fa. Non emette fatture elettroniche e non gestisce le liquidazioni IVA: per questo usi già il tuo gestionale. CassaFisco si affianca, senza sostituirlo.
La stima si stringe man mano che arrivano nuovi documenti.
Immagine illustrativa con dati di esempio: non rappresenta un'attività reale.
Per imprese, ditte individuali e professionisti con partita IVA che vogliono sapere ogni giorno quanto possono spendere senza aspettare la chiusura dei conti.
Stiamo preparando un piano dedicato agli studi, per seguire la liquidità dei clienti da un unico punto.
È il saldo dei tuoi conti meno le somme che non sono tue: imposte stimate (IRES, IRAP), IVA da versare, F24 in scadenza, rate di Agenzia delle Entrate-Riscossione e, se hai dipendenti, TFR maturato. È la cifra che puoi spendere senza rischiare di trovarti scoperto alle scadenze.
Durante l'anno le imposte dipendono da dati ancora incompleti. Un intervallo (ad esempio 18.000–22.000 €) è più onesto di un numero secco e ti permette di accantonare con prudenza.
Estratti conto bancari, fatture elettroniche in formato XML, modelli F24 e cedolini in PDF, da cui CassaFisco ricava il TFR maturato.
No. CassaFisco non emette fatture elettroniche e non gestisce le liquidazioni IVA: questo resta al tuo gestionale. Non sostituisce nemmeno il commercialista: ti dà una visione chiara della cassa per decidere meglio tra un confronto e l'altro.
Un piano dedicato agli studi è in arrivo. Se sei un commercialista e vuoi saperne di più, scrivici: ti terremo aggiornato.
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